martedì 25 agosto 2009

il dato e' tratto


Da un post all'altro passano mesi. E' tutto molto faticoso e si ha bisogno di chiudersi in se stessi, di riflettere o anche solo di mettere un momento da parte i pensieri, le difficoltà che comporta l'adozione, difficoltà che chi si occupa di adozione (gli psicologi, assistenti sociali, addetti degli enti....) ti ricordano continuamente.

Ci sostiene l'idea che, se siamo davvero pronti al peggio, forse poi andra' tutto bene e l'incontro con il nostro bambino non sara' poi cosi' traumatico, ne' cosi' difficile vivere e crescere insieme.

Ci vuole tanto ottimismo, tanta determinazione e un po' di incoscienza....

Oggi abbiamo firmato i documenti per il mandato all'Ente che ci seguira'. Da oggi circa un anno e mezzo per concludere la pratica e avere il bimbo.

Il dato e' tratto.

b.

martedì 19 maggio 2009

La scelta


Martedi' 19 maggio, ore 13.15, riceviamo la telefonata dall'Ente....
Stiamo dando forma al nostro futuro, abbiamo scelto quello che sarà, molto probabilmente, l'Ente che seguirà il nostro percorso adottivo:
SOS BAMBINO
un Ente di Vicenza che abbiamo contattato circa due mesi fa e che ci ha ispirato subito fiducia.

Questo ente lavora con la Russia, Ucraina, Messico, Colombia e non chiede la rinuncia all'idoneita' all'adozione nazionale (questo era per noi un punto molto importante!)

A giugno parteciperemo ai corsi da loro organizzati, poi dovremo dare formalmente il mandato (e loro eventualmente accettarlo...: molti non sanno che l'ente stesso puo' rifiutare il mandato, credo siano casi rari, ma può succedere).

Saremo presto chiamati a scegliere il Paese del nostro bambino: ragionando io e Max abbiamo pensato alla Colombia. Il governo Colombiano è molto attento alla salute dei suoi bambini e li ospita in casa famiglia, non in orfanotrofi come in Russia e Ucraina o altri Paesi dell'est europeo.

La differenza, in termini di accudimento e stimolazione del bimbo, e' enorme. Ma la Colombia pone anche dei limiti molto precisi all'eta' dell'adottando rispetto all'eta' dei genitori: per noi, che abbiamo di media 45 anni, il bimbo sarà sui 7-8 anni, quindi ben oltre "l'eta' prescolare" che avevamo chiesto fin dall'inizio.

Le motivazioni che sottostanno alla scelta di un Paese o l'altro sono molte e non possono essere solo di cuore, ma anche molto razionali. Si tratta di mettere sul piatto i pro e i contro in merito all'adozione in un Paese o l'altro che l'Ente - se e' un ente serio - ti mette davanti (motivazioni di tipo sanitario, logistico, di tempistiche, eta' del bimbo etc etc...). La scelta è definitiva e i futuri genitori devono tenere conto delle loro aspettative e delle loro forze.


b.

giovedì 11 dicembre 2008

Primo risultato: adozione nazionale ok!

Per l’adozione siamo a meno di meta’ percorso (volendo essere ottimisti!).
Dopo una bella tartassata da parte del Giudice preposto del Tribunale dei Minori di Bologna, siamo stati arruolati nella lista dei possibili genitori per le adozioni nazionali.
Per l’adozione internazionale ci vuole apposito decreto, che viene emesso con parere favorevole (speriamo!) dopo una riunione di consiglio che dovrebbe avvenire in questi giorni, ma mi sa che prima di gennaio non ci diranno nulla. Se il parere non sara' positivo, avremo ben 10 giorni per fare ricorso!
Quindi, con in mano il decreto per l’adoz. Internazionale, possiamo scegliere l’ente al quale affidarci per portare a termine l’adozione all’estero. Tempi tecnici…lunghissimi!! Vuole dire che se vogliamo un bimbo in eta’ prescolare (noi vorremmo al max di 4 anni), i tempi sono di circa 2-3 anni. Saro’ nonna, altro che mamma!!
Insomma, per adottare ci vuole un “fisico bestiale”, bisogna avere tanta pazienza e sperare di essere fortunati.

giovedì 21 agosto 2008

INCREDIBILE!!

Incredibile, a fine luglio abbiamo inviato i documenti (relazione positiva dei servizi sociali, relazione del medico legale sul nostro stato di salute, documenti relativi ai genitori - dichiarazione di morte dei miei genitori e del papa' di Max e dichiarazione di accordo della mamma di Max in merito alla nostra decisione di adottare, etc...) al Tribunale dei Minori di Bologna.
Pensavamo di dover aspettare chissa' quanti mesi per avere un appuntamento, invece, incredibilmente, dopo circa una settimana ci e' arrivata la risposta e l'appuntamento e' stato fissato per il 30 settembre.
Quello che un po' ci preoccupava era il fatto che i documenti (per es.la relazione del medico legale) hanno validita' 6 mesi e noi eravamo gia' un po' fuori periodo. ci avevano assicurato che il Tribunale di Minori non e' troppo tassativo su queste date, in quanto e' a conoscienza della lungaggine delle pratiche dei servizi sociali ed infatti non ci sono stati problemi.

mercoledì 30 luglio 2008

La lotteria


ore 0.16 del 30 luglio.

A mezzanotte e un minuto ci siamo inseriti nel form da compilare per iscriversi ai corsi di formazione-informazione della Spai (http://www.spai.it/), siamo stati battuti in velocita' da altre 7 coppie che sono state piu' veloci di noi a prenotare per la prima data utile.

Abbiamo immediatamente riprovato con la seconda data utile (e siamo gia' a fine settembre), ma anche in questo caso c'e' stato qualcuno piu' veloce di noi.

Terza data: 10 ottobre, cannata in pieno anche questa.

Quarta data: potevamo evitare di perdere tempo anche per questa....

Decidiamo di fare una furbata, proviamo con la sesta data saltando di netto la quinta: con un gioco di dita che si muovono sulla tastiera come farfalle impazzite portiamo finalmente a termine il nostro compito. Siamo prenotati per il 21 novembre.

Andiamo a vedere la data precedente, era ancora libera...evidentemente tutti abbiamo pensato di essere furbi e siamo passati avanti saltando di pacca una data.

Solo 15 minuti e siamo esauriti, questa e' una situazione fantozziana e non ci consola immaginare che al di la' del cavo ci sono altri aspiranti genitori nelle stesse condizioni.

b.

martedì 29 luglio 2008

iscrizione al primo ente

ore 23.46 siamo in attesa della mezzanotte per iscriverci on line al primo corso di informazione del primo ente che probabilmente conosceremo. Altri due saranno contattati domani telefonicamente da Max.
Credo che avremo un autunno "caldo" in giro per l'Italia.

venerdì 18 luglio 2008

La nostra favola





La nostra favola da leggere al nostro futuro bambino





Promossi!

Ieri io e Max siamo andati all’incontro con l’assistente sociale per la lettura del “verdetto” , ovvero del documento con il quale si conclude lo studio di coppia che gli enti preposti hanno fatto per valutare se siamo persone alle quali si puo’ affidare un bambino.
E’ andato tutto bene, hanno redatto un bel documento, direi che abbiamo una buona presentazione da mandare al tribunale dei minori.
Nel documento si traccia la storia della nostra unione – come ci siamo conosciuti? In che occasione? Cosa trovo di bello e buono in Max e cosa lui trova di bello e buono in me, come siamo arrivati a decidere per una adozione etc… - e anche cenni sul nostro mondo esterno alla coppia, ovvero parenti stretti - chi sono, cosa fanno, titolo di studio, figli o meno…..
Nel documento redatto specificano anche le nostre idee in merito all’adozione di un bimbo di un altro paese, che vorremmo non fosse somaticamente troppo diverso da noi.
Ci indicano come coppia adatta ad adottare 1 solo bimbo, ed era una cosa che la psicologa ci aveva anche caldamente consigliato, perche’ un bimbo adottato ha bisogno di cure e presenza tale per cui adottarne due, con il nostro ritmo di vita, sarebbe stato probabilmente molto piu’ difficile e comunque “a rischio” per i bambini stessi.
Abbiamo nel frattempo preparato quasi tutti i documenti da presentare al Tribunale dei minori di Bologna e spero che riusciremo a portarli entro fine mese.
Poi attenderemo di essere chiamati dal Giudice per, speriamo, l’ultimo e definitivo documento ufficiale che ci serve per adottare.
b.

sabato 3 maggio 2008

Favole per i bambini

Dopo circa cinque incontri siamo arrivati alla fine del nostro percorso con la psicologa ed assistente sociale. Dobbiamo dire che non e' stato un percorso di "inquisizione" come tanti ci avevano prospettato, ma un momento di seria riflessione guidata sul bambino, sui genitori naturali e sul come spiegare al bimbo perchè non è rimasto con la sua mamma di pancia.

Non è una risposta facile, ma fondamentale perche' il bimbo superi il trauma , il fatto di essere stato abbandonato: quelle che siano le motivazioni per cui ciò è successo, sarà uno dei nostri compiti più ardui aiutarlo a superare questo peso.

Per spiegare ad un bimbo piccolo che siamo i suoi genitori adottivi, la psicologa ci ha suggerito di scrivere una favola, che sarà oggetto del nostro ultimo incontro di lunedì.

La metteremo di sicuro sul blog nei prossimi giorni e per ora anticipo il titolo

"Il Principe e la Principessa del Castello di Ghiaccio".

b.

giovedì 13 marzo 2008

Iniziamo i colloqui

Abbiamo iniziato i colloqui con psicologa e assistente sociale: lunedi’ sono venute a casa nostra e ci hanno fatto domande generali su di noi, sulla nostra famiglia e abitudini. Come ci siamo conosciuti, a che eta’, se abbiamo avuto storie importanti prima di questa, se abbiamo fratelli, titoli di studio, abitudini in generale, hobby, notizie sui nostri genitori (vivi, morti, lavoro…), sugli amici.
Si e’ trattato di un momento tutto sommato sereno, senza troppa ansia, anche perche’ e’ stato fatto appositamente in un ambiente conosciuto, non solo per dare una occhiata alla casa, ma anche perche’ cosi’ le coppie sono piu’ tranquille.

Oggi invece mio primo colloquio individuale presso gli uffici della psicologa. C’era anche l’assistente sociale, una ragazza giovane e molto rassicurante, che ha verbalizzato tutto quello che dicevo. La psicologa, una signora con due occhi azzurri e penetranti, pare una donna un po’ dura, ma capisco che cosi’ deve essere dato l’obiettivo che deve seguire, ovvero la valutazione della coppia per un futuro inserimento di un bimbo. E’ stata poi pero’ carina con me, senza smancerie, ma senza nemmeno durezze che il primo contatto con lei potevano far presagire.
Mi hanno chiesto prima di tutto come siamo arrivati a pensare all’adozione, quale percorso abbiamo fatto, come lo sto vivendo io e come la mancata maternita’ “di pancia” influisca sulla mia reale volonta’ di avere un bimbo adottato. Ha ovviamente sottolineato che i bimbi adottati hanno delle difficolta’ e necessitano di maggiore attenzione dei figli naturali e forse una propensione e pazienza maggiore.
Mi ha chiesto anche come mi vedo come mamma e il rapporto che avevo con la mia, ho risposto che spero di avere la stessa sensibilita’ che aveva la mia di capire le persone.
Per cominciare a capire le dinamiche di coppia , o quantomeno come sono vissute, hanno chiesto anche chi tra noi due e’ piu’ “normativo” in famiglia: ho risposto che io sono sicuramente la piu’ “organizzativa”, ma che Max si difende bene e quando si impunta io faccio “retromarcia”.
Lunedi’ 31 marzo tocca a Massimiliano.
b.

venerdì 11 gennaio 2008

Colloqui con gli assistenti sociali

Oggi abbiamo telefonato ai servizi sociali per fare la domanda di inizio colloqui con gli psicologi e poiche’ l’assistente sociale era libera anche subito, siamo andati immediatamente a compilare il modulo di richiesta.
Se tutto va bene entro febbraio dovremmo iniziare, saranno circa 6 incontri e dovrebbero finire entro piu’ o meno 4 mesi. Per la stesura della relazione ci hanno gia’ detto che i tempi saranno un po’ piu’ lunghi e che quando sara’ pronta ci chiameranno per leggercela.
Come dicevo, i tempi sono molto diluiti e dubito di avere tutto pronto prima dell’ estate (ma non si sa mai! Noi siamo fortunati!)

giovedì 10 gennaio 2008

Medico legale...ma non C.S.I.!!

Oggi io e Max siamo stati dal medico legale per la prima certificazione del nostro stato di salute ai fini dell’adozione. La dottoressa ci ha letto un questionario (avete malattie cardiache, circolatorie, fate uso di sostanze stupefacenti, malattie neoplastiche, psichiatriche anche passate…etc etc) e poi ha redatto un documento per certificare che non ci sono patologie che escludono la possibilita’ di adozione. In pratica il medico legale legge gli esami fatti e poi ci fa rilasciare una autocertificazione. Mi chiedo quante siano le persone che dichiarano di aver fatto uso di droghe, di aver avuto malattie psichiatriche o cose cosi’.
Il colloquio e’ durato circa 15 minuti, molto veloce.
Sappiamo che gli esami medici non sono finiti, perche’ a seconda del Paese dove andremo a prendere il nostro bambino ci saranno richiesti altri esami. Nel migliore dei casi dovremo comunque tornare dal medico legale quantomeno per rifare gli stessi esami che, se piu’ vecchi di sei mesi, non sono piu’ validi.
Ovviamente non basteranno 6 mesi per arrivare all’abbinamento con il bambino, probabilmente prima di quest’estate non avremo nemmeno finito i colloqui con gli assistenti sociali e quindi non potremo presentare la domanda al Tribunale.
I tempi sono quindi molto diluiti, tra un evento e l’altro non “capitano” tante cose, bisogna avere molta pazienza, e fare un passo per volta.

mercoledì 19 dicembre 2007

Gli esami non finiscono mai

Abbiamo appena completato il secondo step verso l'adozione con tutta una serie di esami del sangue : dal colesterolo ai trigliceridi, passando per l'esame delle urine, fino all'esame per l'HIV.
Tutto bene e, tra l'altro, specificando sulla richiesta medica che si tratta di esami "per l'adozione" sono del tutto gratuiti. Vabbe', e' una buona cosa e ci siamo fatti entrambi un bel tagliando.
Successivamentem a seconda del Paese che verra' scelto per l'adozione, saremo chiamati a sostenere altri accertamenti medici.
E' proprio vero: gli esami non finiscono mai!

giovedì 22 novembre 2007

COORDINAMENTO NAZIONALE "AMICI DELL'ADOZIONE"

2^ inchiesta su adozione su Repubblica di oggi:il racconto dell'odissea di un'adozione internazionale
(www.amiciadozione.it info@amiciadozione.it)

Sul quotidiano La Repubblica di oggi, 21 novembre, è stato pubblicato alle pagg. 32-33, a firma di Concita De Gregorio, il 2° della serie di articoli-dossier sull'adozione (il primo è stato pubblicato lo scorso 15 novembre). Il titolo dell'articolo è "Dalla Basilicata alla Polonia, il lungo viaggio dell'adozione".La giornalista, a differenza del primo articolo, si sofferma di più sulle emozioni del percorso adottivo, sia da parte dei genitori sia da parte del bambino. Si racconta in particolare il soggiorno all'estero, evidenziando spesso gli interessi economici di intermediari all'estero e in Italia.
Si evidenzia che le famiglie sono vittime di un sistema complicato, farraginoso e costoso. Ma si fa anche notare che le aspiranti coppie adottive, spinte da un grande desiderio di "famiglia" accettano e superano ogni prova.
Ancora una volta ci poniamo dunque la solita domanda. Perchè di fronte a tutto questo il nostro Governo e l'Unione Europea che tanto potrebbero fare..... non fanno nulla? I bambini e la famiglia interessano davvero ai politici?
Noi è 2 due anni che ci mobilitiamo perchè qualche cosa cambi. Siamo stati a Roma un'infinità di volte; siamo anche andati a Bruxelles. I bambini crescono con una velocità incredibile, la politica si muove con una velocità da tartaruga..... zoppa. Poi se un cittadino italiano viene aggredito da uno straniero (pensiamo al caso della donna di Roma uccisa da un Rom) per una settimana intera tutti i politici su televisioni e giornali parlano solo di questo, demonizzando un intero popolo. Siamo tutti sconvolti per la fine di quella signora, ma ai 100.000 orfani senza speranze della Romania qualcuno pensa? Delle 600 pratiche di adozione bloccate in Bielorussia qualcuno si preoccupa? Del fatto che gli italiani sono gli unici che non possono recarsi ad adottare nella Repubblica russa qualcuno si preoccupa?Insomma, un esercito di bambini orfani nel mondo invecchia nell'indifferenza più totale. Riflettiamo, ma soprattuto pensiamo a cosa fare, fare, fare. Noi continueremo a lottare.

lunedì 5 novembre 2007

E se il bimbo non mi piace quando lo vedo?

"E se il bimbo non mi piace quando lo vedo?". Questa e' una domanda che i genitori adottandi si pongono, e' umano preoccuparsi di questo.
L'assistente sociale che ha anticipato questo discorso durante l'ultima riunione ci ha detto: " E se voi non piacete a lui?".
Caspita!! ecco come puo' cambiare il senso delle cose guardandole da un altro punto di vista...
Il bambino che ti incontra per la prima volta non puo' sapere il calvario che magari tu hai passato per arrivare a conoscerlo, non puo' sapere cosa significa che da quel giorno in poi sara' tuo figlio (che cosa significa per lui "essere figlio"?!), non sa che vita andra' a fare: tutto il suo mondo fino a quel momento erano le case famiglia o un istituto.
Per quanto pessime siano le sue condizioni, il bambino conosce ormai tutto l'ambiente e le persone che lo circondano e si sente sicuro. Cosa deve viceversa provare quando lo si porta via dalle sue certezze (per quanto non belle) , dai suoi amici?
Uno degli errori che fanno i nuovi genitori e' aspettarsi un bimbo che gli butti subito le braccia al collo, quando viceversa potrebbe ricevere un morso...
Rispetto per i tempi del bambino, questa e' una delle cose che dovremo imparare maggiormente.

mercoledì 17 ottobre 2007

APPELLO: cinque famiglie non riescono a completare l'adozione di bimbi Rumeni


Vi allego l’appello che appare sul sito di Amici Adozione (http://www.amiciadozione.it/adozione-appello.htm). E’ il sito di un amico di Ferrara, Marco Cappellari, che sta facendo tutto il possibile per migliorare il “sistema” delle adozioni al fine di velocizzare , pur garantendo la sicurezza del bambino, il processo dell’adozione. Lui stesso ha adottato una bella bambina e ha visto quanto le lungaggini e la burocrazia di fatto facciano in modo che ci siano tanti bambini in istituto in attesa di una famiglia.
Se avete voglia e siete d’accordo, c’e’ da spedire una mail per sensibilizzare chi di dovere al caso di cinque famiglie italiane alle quali e’ stata negata la possibilita’ di completare l’adozione dei bambini che hanno conosciuto, in seguito ad una legge del 2004 che ha chiuso la Romania all’adozione internazionale.
Queste famiglie portano avanti una battaglia pesantissima e coraggiosa. A noi una mail non costa niente, se siete d’accordo e se ne avete voglia fate girare l’appello.
grazie.

mercoledì 3 ottobre 2007

Tutti a Scuola


Ieri e' cominciato il nostro "percorso informativo per l'adozione" con il primo di un ciclo di incontri che avranno luogo con la partecipazione di assistenti sociali, psicologi e rappresentanti degli Enti che si occupano di adozioni internazionali. Questi incontri sono propedeutici rispetto a tutte le altre pratiche per l'adozione: solo finito questo ciclo di incontri potremo procedere con l'indagine sanitaria, poi quella psicologica e finalmente con la presentazione della domanda di "Disponibilita' ad adottare" al Tribunale. Da quanto ho capito questo iter e' previsto per la nostra citta' (forse tutta l'Emilia-Romagna), mentre in altre le precedenze sono diverse: per esempio la presentazione della domanda la tribunale avviene molto prima.
Presenti 7 coppie di aspiranti genitori su 8 previste: la finalita' dell'incontro e' , ovvio, dare una serie di prime informazioni sulle quali le coppie possano meditare prima di procedere ai passi successivi.
Ieri si e' parlato solo degli aspetti normativi dell'adozione, dalle prossime si entrera' un po' piu' nel vivo e immagino si tratteranno argomenti un po' piu' coinvolgenti.
L'età media delle persone presenti era sui 35 anni, un paio di coppie si erano appena sposate, dopo anni di convivenza, giusto giusto ai fini dell'adozione perche' ancora la nostra legge non riconosce le coppie di fatto.
L'età massima tra l'adottante e l'adottato e' stata alzata a 45 anni, calcolata sull'eta' del genitore piu' giovane, il che e' una buona cosa.
Il prossimo incontro avverrà tra 15 giorni. Speriamo che in quella stanza faccia un po' meno caldo....

sabato 14 luglio 2007

CHIUSO PER FERIE....

Il nostro percorso adottivo e' iniziato a primavera inoltrata e le ferie incombono, non tanto per noi che andremo via in agosto, quanto per tutta la "macchina infernale" della burocrazia. Abbiamo provato a chiedere di anticipare i colloqui con gli assistenti sociali e gli psicologi, ma ci e' stato risposto che non se ne parla fino alla fine dei colloqui di gruppo che, per noi , non si terranno prima di novembre! Questo non lo capiamo tanto: non s'era detto che i colloqui di gruppo erano facoltativi? e allora, perche' non possiamo iniziare parallelamente anche il resto delle procedure? Noi ci siamo dati la spiegazione che, dopo questi colloqui facoltativimanontroppo alcune coppie abbandonano e quindi non ha senso iniziare prima qualcosa che alcuni lasceranno cammin facendo. Boh!
A conti mal fatti, visto che gli incontri saranno piu' o meno 4, intervallati da una settimana di riposo e "cogitazione" di quanto detto nell'ultima riunione, finiremo probabilmente prima di Natale, e quindi si scivolerà inevitabilmente verso gennaio.
Porta pazienza......

mercoledì 27 giugno 2007

Bambini, Grilli Parlanti e Carta Vetrata

Dal Blog di Dario "GIAPATOI" : la voce disincantata, che pubblico integralmente, di un nuovo amico che prima di noi ha concluso felicemente il suo percorso di adozione.
ciao Zio!

27 giugno 2007
BAMBINi , GRILLi PARLANTi e CARTA VETRATA

Sono passati sette anni e Malinki Parasionak (maialino), cresce, bello sano e tecnologicamente viziato.
Per ora la cosa più difficile da affrontare è stato il felice imbarazzo di perdere un set con l'esuberante tennista che mi trovo per casa .
Per sublime contrasto mi vengono in mente tutte le parole dei sapienti assistenti sociali, soloni , psicologi , politici,giudici , passanti e fancazzisti che mi è toccato in sorte di ascoltare, con la pena di essere pure costretto a dar loro d'intesa.
Certo signor assistente sociale,
è evidente che se due persone " hanno in casa troppe foto dei nipoti sul comodino , non sono pronti ad accogliere un bambino".
Certo signor psicologo,
è normale che se due persone " hanno capacità , principi morali e convinzione ma....non hanno saputo mettersi in contatto col proprio io profondo ma affrontano i problemi con razionalità non sono pronti ad accogliere un bambino"
Certo signor Giudice,
è pacifico che se un uomo di quarant'anni astemio che però a sedici ha dovuto affrontare e superare qualche problema con un padre quasi alcoolista non è pronto ad accogliere un bambino.
Certo signor Tribunale ,
avere un bambino naturalmente e pretendere di continuare il percorso adottivo è sicuramente indice di malsana follia, non si è pronti ad accogliere un bambino.
Certo Presidenti di Associazioni debitamente riconosciute è come dite voi: è il bambino che ha bisogno di una famiglia, non importa quali siano i sogni degli aspiranti genitori adottivi.
Sono solo volontari, per definizione disinteressati.
L'importante è che paghino le iscrizioni, che versino l'obolo, che frequentino , e paghino, sei o sette corsi d'istruzione.
L'importante è sapere che per l'adottante
le domande paiono sincere ma le risposte devono essere ipocrite.
L'importante è continuare a credere che è " meglio , se possibile, che i poveri orfanelli rimangano nel loro ambiente sociale",mentre il buon Putin organizza delle belle scuole militari per i suoi orfani maschi con una bel viaggio premio finale in Cecenia
..... tanto , chi piange un orfano?
Tante sono e molte sarebbero da dire,
L'idea più allettante sarebbe quella di raccontarle
sulla punta di un Kalašnikov.
Non so , se qualcuno è in mezzo al guado ed ha bisogno di conforto , sappia che con calma , molta calma ........ritornammo infine a riveder le stelle......ed a perdere felicemente a tennis.
Dario

venerdì 15 giugno 2007

Blog, si. Blog, no.

Corrado si chiede "perchè due persone corrette e bene intenzionate, debbano fare corso, indagine psicologica, associazione, ecc., per un atto di generosità e bello come l'adozione......"
Io ho deciso di considerare questo percorso un po’ come la gravidanza. Una donna e un uomo “incinti” hanno circa 9 mesi di tempo per abituarsi all’idea che diventeranno genitori, per informarsi, per “crescere” con questo bimbo che nascera’. In un certo senso e’ la stessa cosa, io non ho mai sentito un fortissimo bisogno di figli di “pancia” (sapevo che non ne avrei potuti avere se non con enormi difficolta'), ho voglia di bambini, non importa di chi e’ il Dna. Forse un domani scopriro’ che pero’ questo non e’ vero e magari uno psicologo mi aiutera’ a fare chiarezza: purtroppo anche le migliori intenzioni possono poi essere smentite da sentimenti o pensieri rimossi.
Probabilmente con il tempo, affrontando le reali difficolta’ che questo progetto comporta, cambiero’ idea sull'utilita' di un tragitto cosi' lungo e complicato, ma per ora voglio pensare che sarà bello fare questo percorso e che tutto andra' bene. La burocrazia ha gia' colpito con qualche tortuosita', ma per ora ne risentiamo poco. Sono assolutamente d'accordo, comunque, che ci vogliano delle regole e dei controlli sui probabili futuri genitori, ma se un domani mi daranno dei bambini come e se sapro' davvero crescerli bene non lo so e dubito fortemente che me lo possa dire uno psicologo. Tra l'altro quanto incidera' su questi bambini il fatto di essere stati a suo tempo abbandonati, le eventuali esperienze pre-adozione, se stranieri il trauma di essere trascinati via da un paese che comunque, fino a quel momento,era tutta la loro vita...boh!! E' giusto che ci siano dei controlli, nell'interesse del bambino, mica mio e di Max. Ma lo psicologo che ci dovra' testare sara' una persona seria? sara' davvero bravo e motivato o sara' un burocrate stipendiato che deve solo compilare delle schede? e avra' una buona dose di sensibilita' anche per noi "poveri aspiranti genitori"? Non sono mica convina che con la laurea in psicologia queste cose siano davvero scontate...
Le paure sono tante e non lo so se sono davvero cosi' equilibrata ma soprattutto se sapro' allevare un figlio e dargli abbastanza amore.
Stefano dice che forse un blog e' invasivo di chi ancora non c'e': trovo che prima di tutto sto mettendo me stessa a nudo di fronte a tutti e sto cercando di essere onesta, perche' onestamente dovro' affrontare anche le indagini psicologiche cui saremo sottoposti (e non e' che ne abbia proprio voglia eh?!). Non voglio creare un blog per essere "utile" ad altri, ma essere "utile" principalmente a me stessa e al mio percorso verso l'adozione. Se troveremo persone disponibili a confrontarsi con noi sara' una risorsa in piu' e spero anche un sostegno reciproco, ma il blog nasce per noi e per il nostro bambino. E' la sua storia, in un certo senso, e non lo so se sara' la "storia" di altri bambini e di altri aspiranti genitori.
Non ho trovato altri diari di questo genere, perche'? forse che c'e' ancora del pudore nei confronti dell'adozione? forse che ci si considera genitori di serie "B" e non lo si "pubblicizza"? forse che semplicemente non ho cercato bene? Non so se continuero' questo blog, se mi stufero', se scopriro' che e' inutile, che non ne ho piu' voglia. E' un diario, potevo tenerlo per me , sul mio computer o su un diario di carta, ma e' anche una esperienza che voglio condividere. Se mi accorgero' che e' invasivo per il bambino e se i miei amici mi faranno capire che si sta prendendo una strada tortuosa, blocchero' il blog. E' per questo che vi voglio vicini, so che siete positivamente critici e mi aiuterete per quanto possibile a non fare passi falsi.
barby