Oggi io e Max siamo stati dal medico legale per la prima certificazione del nostro stato di salute ai fini dell’adozione. La dottoressa ci ha letto un questionario (avete malattie cardiache, circolatorie, fate uso di sostanze stupefacenti, malattie neoplastiche, psichiatriche anche passate…etc etc) e poi ha redatto un documento per certificare che non ci sono patologie che escludono la possibilita’ di adozione. In pratica il medico legale legge gli esami fatti e poi ci fa rilasciare una autocertificazione. Mi chiedo quante siano le persone che dichiarano di aver fatto uso di droghe, di aver avuto malattie psichiatriche o cose cosi’.
Il colloquio e’ durato circa 15 minuti, molto veloce.
Sappiamo che gli esami medici non sono finiti, perche’ a seconda del Paese dove andremo a prendere il nostro bambino ci saranno richiesti altri esami. Nel migliore dei casi dovremo comunque tornare dal medico legale quantomeno per rifare gli stessi esami che, se piu’ vecchi di sei mesi, non sono piu’ validi.
Ovviamente non basteranno 6 mesi per arrivare all’abbinamento con il bambino, probabilmente prima di quest’estate non avremo nemmeno finito i colloqui con gli assistenti sociali e quindi non potremo presentare la domanda al Tribunale.
I tempi sono quindi molto diluiti, tra un evento e l’altro non “capitano” tante cose, bisogna avere molta pazienza, e fare un passo per volta.
giovedì 10 gennaio 2008
mercoledì 19 dicembre 2007
Gli esami non finiscono mai
Abbiamo appena completato il secondo step verso l'adozione con tutta una serie di esami del sangue : dal colesterolo ai trigliceridi, passando per l'esame delle urine, fino all'esame per l'HIV.
Tutto bene e, tra l'altro, specificando sulla richiesta medica che si tratta di esami "per l'adozione" sono del tutto gratuiti. Vabbe', e' una buona cosa e ci siamo fatti entrambi un bel tagliando.
Successivamentem a seconda del Paese che verra' scelto per l'adozione, saremo chiamati a sostenere altri accertamenti medici.
E' proprio vero: gli esami non finiscono mai!
Tutto bene e, tra l'altro, specificando sulla richiesta medica che si tratta di esami "per l'adozione" sono del tutto gratuiti. Vabbe', e' una buona cosa e ci siamo fatti entrambi un bel tagliando.
Successivamentem a seconda del Paese che verra' scelto per l'adozione, saremo chiamati a sostenere altri accertamenti medici.
E' proprio vero: gli esami non finiscono mai!
giovedì 22 novembre 2007
COORDINAMENTO NAZIONALE "AMICI DELL'ADOZIONE"
2^ inchiesta su adozione su Repubblica di oggi:il racconto dell'odissea di un'adozione internazionale
(www.amiciadozione.it info@amiciadozione.it)
Sul quotidiano La Repubblica di oggi, 21 novembre, è stato pubblicato alle pagg. 32-33, a firma di Concita De Gregorio, il 2° della serie di articoli-dossier sull'adozione (il primo è stato pubblicato lo scorso 15 novembre). Il titolo dell'articolo è "Dalla Basilicata alla Polonia, il lungo viaggio dell'adozione".La giornalista, a differenza del primo articolo, si sofferma di più sulle emozioni del percorso adottivo, sia da parte dei genitori sia da parte del bambino. Si racconta in particolare il soggiorno all'estero, evidenziando spesso gli interessi economici di intermediari all'estero e in Italia.
Si evidenzia che le famiglie sono vittime di un sistema complicato, farraginoso e costoso. Ma si fa anche notare che le aspiranti coppie adottive, spinte da un grande desiderio di "famiglia" accettano e superano ogni prova.
Ancora una volta ci poniamo dunque la solita domanda. Perchè di fronte a tutto questo il nostro Governo e l'Unione Europea che tanto potrebbero fare..... non fanno nulla? I bambini e la famiglia interessano davvero ai politici?
Noi è 2 due anni che ci mobilitiamo perchè qualche cosa cambi. Siamo stati a Roma un'infinità di volte; siamo anche andati a Bruxelles. I bambini crescono con una velocità incredibile, la politica si muove con una velocità da tartaruga..... zoppa. Poi se un cittadino italiano viene aggredito da uno straniero (pensiamo al caso della donna di Roma uccisa da un Rom) per una settimana intera tutti i politici su televisioni e giornali parlano solo di questo, demonizzando un intero popolo. Siamo tutti sconvolti per la fine di quella signora, ma ai 100.000 orfani senza speranze della Romania qualcuno pensa? Delle 600 pratiche di adozione bloccate in Bielorussia qualcuno si preoccupa? Del fatto che gli italiani sono gli unici che non possono recarsi ad adottare nella Repubblica russa qualcuno si preoccupa?Insomma, un esercito di bambini orfani nel mondo invecchia nell'indifferenza più totale. Riflettiamo, ma soprattuto pensiamo a cosa fare, fare, fare. Noi continueremo a lottare.
(www.amiciadozione.it info@amiciadozione.it)
Sul quotidiano La Repubblica di oggi, 21 novembre, è stato pubblicato alle pagg. 32-33, a firma di Concita De Gregorio, il 2° della serie di articoli-dossier sull'adozione (il primo è stato pubblicato lo scorso 15 novembre). Il titolo dell'articolo è "Dalla Basilicata alla Polonia, il lungo viaggio dell'adozione".La giornalista, a differenza del primo articolo, si sofferma di più sulle emozioni del percorso adottivo, sia da parte dei genitori sia da parte del bambino. Si racconta in particolare il soggiorno all'estero, evidenziando spesso gli interessi economici di intermediari all'estero e in Italia.
Si evidenzia che le famiglie sono vittime di un sistema complicato, farraginoso e costoso. Ma si fa anche notare che le aspiranti coppie adottive, spinte da un grande desiderio di "famiglia" accettano e superano ogni prova.
Ancora una volta ci poniamo dunque la solita domanda. Perchè di fronte a tutto questo il nostro Governo e l'Unione Europea che tanto potrebbero fare..... non fanno nulla? I bambini e la famiglia interessano davvero ai politici?
Noi è 2 due anni che ci mobilitiamo perchè qualche cosa cambi. Siamo stati a Roma un'infinità di volte; siamo anche andati a Bruxelles. I bambini crescono con una velocità incredibile, la politica si muove con una velocità da tartaruga..... zoppa. Poi se un cittadino italiano viene aggredito da uno straniero (pensiamo al caso della donna di Roma uccisa da un Rom) per una settimana intera tutti i politici su televisioni e giornali parlano solo di questo, demonizzando un intero popolo. Siamo tutti sconvolti per la fine di quella signora, ma ai 100.000 orfani senza speranze della Romania qualcuno pensa? Delle 600 pratiche di adozione bloccate in Bielorussia qualcuno si preoccupa? Del fatto che gli italiani sono gli unici che non possono recarsi ad adottare nella Repubblica russa qualcuno si preoccupa?Insomma, un esercito di bambini orfani nel mondo invecchia nell'indifferenza più totale. Riflettiamo, ma soprattuto pensiamo a cosa fare, fare, fare. Noi continueremo a lottare.
lunedì 5 novembre 2007
E se il bimbo non mi piace quando lo vedo?
"E se il bimbo non mi piace quando lo vedo?". Questa e' una domanda che i genitori adottandi si pongono, e' umano preoccuparsi di questo.
L'assistente sociale che ha anticipato questo discorso durante l'ultima riunione ci ha detto: " E se voi non piacete a lui?".
Caspita!! ecco come puo' cambiare il senso delle cose guardandole da un altro punto di vista...
Il bambino che ti incontra per la prima volta non puo' sapere il calvario che magari tu hai passato per arrivare a conoscerlo, non puo' sapere cosa significa che da quel giorno in poi sara' tuo figlio (che cosa significa per lui "essere figlio"?!), non sa che vita andra' a fare: tutto il suo mondo fino a quel momento erano le case famiglia o un istituto.
Per quanto pessime siano le sue condizioni, il bambino conosce ormai tutto l'ambiente e le persone che lo circondano e si sente sicuro. Cosa deve viceversa provare quando lo si porta via dalle sue certezze (per quanto non belle) , dai suoi amici?
Uno degli errori che fanno i nuovi genitori e' aspettarsi un bimbo che gli butti subito le braccia al collo, quando viceversa potrebbe ricevere un morso...
Rispetto per i tempi del bambino, questa e' una delle cose che dovremo imparare maggiormente.
L'assistente sociale che ha anticipato questo discorso durante l'ultima riunione ci ha detto: " E se voi non piacete a lui?".
Caspita!! ecco come puo' cambiare il senso delle cose guardandole da un altro punto di vista...
Il bambino che ti incontra per la prima volta non puo' sapere il calvario che magari tu hai passato per arrivare a conoscerlo, non puo' sapere cosa significa che da quel giorno in poi sara' tuo figlio (che cosa significa per lui "essere figlio"?!), non sa che vita andra' a fare: tutto il suo mondo fino a quel momento erano le case famiglia o un istituto.
Per quanto pessime siano le sue condizioni, il bambino conosce ormai tutto l'ambiente e le persone che lo circondano e si sente sicuro. Cosa deve viceversa provare quando lo si porta via dalle sue certezze (per quanto non belle) , dai suoi amici?
Uno degli errori che fanno i nuovi genitori e' aspettarsi un bimbo che gli butti subito le braccia al collo, quando viceversa potrebbe ricevere un morso...
Rispetto per i tempi del bambino, questa e' una delle cose che dovremo imparare maggiormente.
mercoledì 17 ottobre 2007
APPELLO: cinque famiglie non riescono a completare l'adozione di bimbi Rumeni

Vi allego l’appello che appare sul sito di Amici Adozione (http://www.amiciadozione.it/adozione-appello.htm). E’ il sito di un amico di Ferrara, Marco Cappellari, che sta facendo tutto il possibile per migliorare il “sistema” delle adozioni al fine di velocizzare , pur garantendo la sicurezza del bambino, il processo dell’adozione. Lui stesso ha adottato una bella bambina e ha visto quanto le lungaggini e la burocrazia di fatto facciano in modo che ci siano tanti bambini in istituto in attesa di una famiglia.
Se avete voglia e siete d’accordo, c’e’ da spedire una mail per sensibilizzare chi di dovere al caso di cinque famiglie italiane alle quali e’ stata negata la possibilita’ di completare l’adozione dei bambini che hanno conosciuto, in seguito ad una legge del 2004 che ha chiuso la Romania all’adozione internazionale.
Queste famiglie portano avanti una battaglia pesantissima e coraggiosa. A noi una mail non costa niente, se siete d’accordo e se ne avete voglia fate girare l’appello.
grazie.
Se avete voglia e siete d’accordo, c’e’ da spedire una mail per sensibilizzare chi di dovere al caso di cinque famiglie italiane alle quali e’ stata negata la possibilita’ di completare l’adozione dei bambini che hanno conosciuto, in seguito ad una legge del 2004 che ha chiuso la Romania all’adozione internazionale.
Queste famiglie portano avanti una battaglia pesantissima e coraggiosa. A noi una mail non costa niente, se siete d’accordo e se ne avete voglia fate girare l’appello.
grazie.
mercoledì 3 ottobre 2007
Tutti a Scuola

Ieri e' cominciato il nostro "percorso informativo per l'adozione" con il primo di un ciclo di incontri che avranno luogo con la partecipazione di assistenti sociali, psicologi e rappresentanti degli Enti che si occupano di adozioni internazionali. Questi incontri sono propedeutici rispetto a tutte le altre pratiche per l'adozione: solo finito questo ciclo di incontri potremo procedere con l'indagine sanitaria, poi quella psicologica e finalmente con la presentazione della domanda di "Disponibilita' ad adottare" al Tribunale. Da quanto ho capito questo iter e' previsto per la nostra citta' (forse tutta l'Emilia-Romagna), mentre in altre le precedenze sono diverse: per esempio la presentazione della domanda la tribunale avviene molto prima.
Presenti 7 coppie di aspiranti genitori su 8 previste: la finalita' dell'incontro e' , ovvio, dare una serie di prime informazioni sulle quali le coppie possano meditare prima di procedere ai passi successivi.
Ieri si e' parlato solo degli aspetti normativi dell'adozione, dalle prossime si entrera' un po' piu' nel vivo e immagino si tratteranno argomenti un po' piu' coinvolgenti.
L'età media delle persone presenti era sui 35 anni, un paio di coppie si erano appena sposate, dopo anni di convivenza, giusto giusto ai fini dell'adozione perche' ancora la nostra legge non riconosce le coppie di fatto.
L'età massima tra l'adottante e l'adottato e' stata alzata a 45 anni, calcolata sull'eta' del genitore piu' giovane, il che e' una buona cosa.
Il prossimo incontro avverrà tra 15 giorni. Speriamo che in quella stanza faccia un po' meno caldo....
sabato 14 luglio 2007
CHIUSO PER FERIE....
Il nostro percorso adottivo e' iniziato a primavera inoltrata e le ferie incombono, non tanto per noi che andremo via in agosto, quanto per tutta la "macchina infernale" della burocrazia. Abbiamo provato a chiedere di anticipare i colloqui con gli assistenti sociali e gli psicologi, ma ci e' stato risposto che non se ne parla fino alla fine dei colloqui di gruppo che, per noi , non si terranno prima di novembre! Questo non lo capiamo tanto: non s'era detto che i colloqui di gruppo erano facoltativi? e allora, perche' non possiamo iniziare parallelamente anche il resto delle procedure? Noi ci siamo dati la spiegazione che, dopo questi colloqui facoltativimanontroppo alcune coppie abbandonano e quindi non ha senso iniziare prima qualcosa che alcuni lasceranno cammin facendo. Boh!A conti mal fatti, visto che gli incontri saranno piu' o meno 4, intervallati da una settimana di riposo e "cogitazione" di quanto detto nell'ultima riunione, finiremo probabilmente prima di Natale, e quindi si scivolerà inevitabilmente verso gennaio.
Porta pazienza......
Iscriviti a:
Post (Atom)